Quanto è bello correre su per le scale della stazione centrale, con una rosa rossa in mano, in mezzo a una giornata grigia e piovosa sulla città grigia che sembra illuminarsi per le risate di due amici che si ritrovano davanti al solito martini e al solito rosso che poi diventano due. E salutarsi da lontano prendendosi in giro per il fiatone..perchè il treno sta partendo. Camminare per la stazione, con una rosa rossa in mano.. e incontrare i treni per Scalea, i pendolini per Roma, i regionali che andavano a Bergamo e i treni per Pontassieve.. i treni che tornavano da Genova e mi portavano, con l'ipod nelle orecchie e uno zaino più grande di me in spalla, alla fine dell'estate più curiosa che io ricordi.
Quanto è bello addormentarsi stanchi, dopo aver speso tutta l'energia residua per capire che maki ordinare al japan con consegna a domicilio, prima che la cena arrivi a casa.
Quanto sono belli i legami invisibili tra le cose, che all'improvviso si mostrano nel loro mistero primaverile. Chi sparge semi al vento farà fiorire il cielo.. e il mio cielo, che è il mio mare, sarà pieno di rose rosse e la pioggia piacerà a tutti e tutti vorranno correre sotto la pioggia senza sapere dove stanno andando, sentendosi ubriachi della vita.. e le valige aperte a terra saranno solo il simbolo sorridente di un viaggio che comincia e non il disperato grido di uno che finisce.. e le tazzine saranno due e quella bianca avrà sempre un po' di caffè in fondo, e un poeta timido e un pittore che parla con i gatti dipingeranno il mio cielo davanti alla finestra di una casa vuota, davanti a un ciliegio selvatico che i fiori non li ha rosa, ma bianchi e già sbocciati. Come un sorriso, una speranza, un filo che in questo aprile ha fatto un giro lunghissimo e sembra solo ora cominciare a comporre il suo disegno, quello che poi se gli metti il cuore sopra diventa una stella.
"Sì, praticamente sì. Tra lei, signor Nakata, e le cose con cui entra in contatto, si crea per forza un collegamento. E allo stesso tempo si crea un collegamento anche tra quelle cose, ed esempio l'anguilla e l'oyakodon. Piano piano questa rete di collegamenti si estende."
1 commento:
ore 13:36 ritorno da pranzo
pranzo consumato in mensa.
momento di cazzeggio.
mi viene in mente di te e apro il tuo blog.
ricordo la rosa ma non ricordo il suo nome (della rosa intendo).
leggo le tue parole e ci vedo, tutto sommato, solo una schietta volontà di consapevolezza.
peccato, ma per fortuna torneranno i momenti non lucidi.
o forse erano solo i miei (di momenti non lucidi).
va beh poco importa.
chiudo IE e ritorno sulle stupide classi che sono, d'improvviso, comparse.
ore 13:41 riprendo a lavorare con la testa mezza alle classi e mezza alle cose che, se dimenticate, fanno acqua.
bye anna
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