
Quello che in barca non c'è è il rumore del mare sugli scogli, che testardo e costante continua a infrangersi sull'anima che non si è coperta a sufficienza, per questo primo sabato d'aprile, ingannata dalla primavera che le sorride da una finestra con le imposte giallo senape, dal vestito verde di una bambino su una spiaggia, smarrita dal profumo dei gelsomini - o erano di ciliegio i petali che ti restavano tra i capelli ?-che ti portano l'eco lontana delle risate di un amore finito e le lacrime di uno che inizia.
il freddo che ancora mi insegue forse potrà strapparmi i petali, ma resterò a guardare il mare, e -chiudendo gli occhi - sarò di nuovo uno splendido fiore innamorato della primavera e di un'onda, illuso e felice che l'inverno sia lontano..
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