sabato 31 maggio 2008
...
"La luce che cercava di svegliarmi era insolitamente violente, era luce - quella - e non quella di quella di ogni mattino fino ad allora. Il sale e il caffè nelle narici, e u n castello in mezzo al mare. Vinsi la paura, ed aprii gli occhi. E fu lì, naufragato in mezzo al mare, che vidi per la prima volta il sole"
giovedì 29 maggio 2008
cade la pioggia e tutto tace
Elogio della stanchezza.. perchè quando sei stanco diventi, sì, più vulnerabile, ed ogni singola nota stonata può aprirti una ferita e ogni parola sussurrata senza amore può avvinghiartisi al cuore come una ragnatela nera.
Bè.. ma funziona anche per le cose belle.. la stanchezza solleva come una velina dal tuo viso e con le sue dita ti pulisce dalla patina dell'attività .. e via via arriva agli occhi e ti strappa la maschera del ritmo e.. e solo così puoi VEDERE il balcone che GUARDI tutti i giorni dal tram.. quel balcone così grigio e così triste ma che nei tuoi occhi finalmente rivela il suo segreto.. un bellissimo fiore porpora che imperterrito si arrampica sul fumo. E attraverso i vetri rigati dalla pioggia vedi il primo merlo che i tuoi occhi di bambina e poi di donna abbiano mai visto, saltellare su un angolo di prato, vicino a un albero che allunga la sua mano disperata per toccare il cielo. Puoi toccare il vetro e toccare tutto il mondo e sentirti scorrere la pioggia le lacrime di tutto il mondo sul viso e la vita e l'amore e il dolore di tutto il mondo entrarti dentro e mescolarsi a tutta la stanchezza..
Bè.. ma funziona anche per le cose belle.. la stanchezza solleva come una velina dal tuo viso e con le sue dita ti pulisce dalla patina dell'attività .. e via via arriva agli occhi e ti strappa la maschera del ritmo e.. e solo così puoi VEDERE il balcone che GUARDI tutti i giorni dal tram.. quel balcone così grigio e così triste ma che nei tuoi occhi finalmente rivela il suo segreto.. un bellissimo fiore porpora che imperterrito si arrampica sul fumo. E attraverso i vetri rigati dalla pioggia vedi il primo merlo che i tuoi occhi di bambina e poi di donna abbiano mai visto, saltellare su un angolo di prato, vicino a un albero che allunga la sua mano disperata per toccare il cielo. Puoi toccare il vetro e toccare tutto il mondo e sentirti scorrere la pioggia le lacrime di tutto il mondo sul viso e la vita e l'amore e il dolore di tutto il mondo entrarti dentro e mescolarsi a tutta la stanchezza..
martedì 27 maggio 2008
Animula vagula blandula
Anima mia,
resta seduta come un paziente spettatore; non giudicare la commedia prima che sia finita; nella trama ci sono molti cambiamenti; ogni giorno parla una nuova scena; l'ultimo atto corona la commedia.
Respiro a fondo, e respiro tutto il tempo che mi è attorno, lo scosto come scostassi delle nuvole dopo un temporale. E sento l'odore dello spazio, che ha l'odore della terra bagnata dopo il primo temporale in primavera.
resta seduta come un paziente spettatore; non giudicare la commedia prima che sia finita; nella trama ci sono molti cambiamenti; ogni giorno parla una nuova scena; l'ultimo atto corona la commedia.
Respiro a fondo, e respiro tutto il tempo che mi è attorno, lo scosto come scostassi delle nuvole dopo un temporale. E sento l'odore dello spazio, che ha l'odore della terra bagnata dopo il primo temporale in primavera.
martedì 20 maggio 2008
la pioggia è fuori
Io pronuncio il tuo nome nelle notti oscure,quando giungono gli astri
a bere nella luna,e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!
a bere nella luna,e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.
Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.
Ti amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!
lunedì 19 maggio 2008
otto anni oggi
"Se tu mi rivenissi incontro vivo,con la mano tesa,ancora potrei,di nuovo in uno slancio d'oblio, stringere,fratello, una mano.Ma di te, di te più non mi circondano che sogni, barlumi,i fuochi senza fuoco del passato. La memoria non svolge che le immagini e a me stesso io stesso non sono già più che l'annientante nulla del pensiero"
Non è mai cominciata per te, non hai tremato alla vigilia della maturità guardando il lago maggiore che in giugno è blu come se fosse mare.. non hai provato le emozioni delle grandi decisioni sul futuro e di quelle piccole che sembrano così grandi da farti mancare il fiato.
Il fiato il fiato avrei voluto tante volte fare un respiro così profondo da respirare anche per te, inalare tutta la vita farla scorrere attraverso le mie vene fino alla punta delle dita e da lì, stringendoti la mano, trasmetterla a te, la mia vita che meritavi.
Non hai vissuto l'emozione di un amore che sboccia e ti travolge, la disperazione di un amore che finisce e l'attesa di un amore negato.
E, non hai vissuto il dolore della morte.. cara non hai vissuto il dolore della tua morta e il cielo che si riempie di nubi nere che coprono il sole.
Volevi essere un angelo blu, bianco e oro e un angelo forse non può vivere tutto questo. E allora se esiste l'angelo custode, tu sei diventata il mio.. e ogni cosa che ho vissuto che a te è stata negata, l'hai vissuta con me.
Non è mai cominciata per te, non hai tremato alla vigilia della maturità guardando il lago maggiore che in giugno è blu come se fosse mare.. non hai provato le emozioni delle grandi decisioni sul futuro e di quelle piccole che sembrano così grandi da farti mancare il fiato.
Il fiato il fiato avrei voluto tante volte fare un respiro così profondo da respirare anche per te, inalare tutta la vita farla scorrere attraverso le mie vene fino alla punta delle dita e da lì, stringendoti la mano, trasmetterla a te, la mia vita che meritavi.
Non hai vissuto l'emozione di un amore che sboccia e ti travolge, la disperazione di un amore che finisce e l'attesa di un amore negato.
E, non hai vissuto il dolore della morte.. cara non hai vissuto il dolore della tua morta e il cielo che si riempie di nubi nere che coprono il sole.
Volevi essere un angelo blu, bianco e oro e un angelo forse non può vivere tutto questo. E allora se esiste l'angelo custode, tu sei diventata il mio.. e ogni cosa che ho vissuto che a te è stata negata, l'hai vissuta con me.
mercoledì 14 maggio 2008
vento
Sarò morbide mani
per penetrarela luce del giorno
Dita sinuose come il velluto
posate sui pensieri
Giocherò nello scrosciare allegro,
della pioggia sui vetri colorati della vita
Saròcome passione
il caldo rosso del tramonto
dove nascondere segreti
il fresco verde dell'erba
bagnata di rugiada
dove tuffare desideri
l'azzurro limpido del cielo
dove immergere i miei sogni
Sarònella notte
accarezzata dalla luna
tra le sue braccia
SOLO donna
per penetrarela luce del giorno
Dita sinuose come il velluto
posate sui pensieri
Giocherò nello scrosciare allegro,
della pioggia sui vetri colorati della vita
Saròcome passione
il caldo rosso del tramonto
dove nascondere segreti
il fresco verde dell'erba
bagnata di rugiada
dove tuffare desideri
l'azzurro limpido del cielo
dove immergere i miei sogni
Sarònella notte
accarezzata dalla luna
tra le sue braccia
SOLO donna
venerdì 9 maggio 2008
dispensatrice di consigli - davanti a una pianta piena di fiori viola
che dicono siano 3 anni che sia li lei è arrivata quando sono andata via, ma non ci siamo incontrate all'ingresso, evidentemente.
stella, la mia perla di saggezza è una di quelle di allevamento (ma che senso ha poi allevarle.. mica muggiscono, si coltivano semmai) ma se la lucidi bene luccica anche lei.
E sì che amare è scegliere e che in amore vince chi fugge - anche se potremmo discutere anche di questo e forse in amore se proprio di vincitori si vuol parlare anche se forse è una di quelle cazzate sparate in cucina a mezzanotte dopo un giro in un cinema senza senso per un film ancora meno sensato, vince chi resta.. e te lo dice una che fa fatica a star seduta sulla sedia anche solo per bere un caffè. MA a volte forse non è così bello lasciare che sia la vita stessa a scegliere per te trascinando col vento un petalo di un fiore - viola sì - a posarsi sul libro che stai leggendo in terrazza.. o un gatto che cammina nel cortile che ti distrae dalla tua tastiera e ti apre mondi inesplorati dove tutto non è secondo la regola o lo schema che ci hanno insegnato come giusto ma è solo quello più comodo, quello che le streghe convenzioni, il mago buonsenso e la puttana società ci hanno insegnato ad essere la cosa giusta.
Di regola, le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti e altri misteriosi fattori inconsci che con la volontà cosciente, le buone intenzioni, la ragionevolezza.. no?
Quindi non far la cosa giusta, non far la cosa sbagliata, insomma non far la cosa..a meno che tatina non sia il cuore a dettartela.
stella, la mia perla di saggezza è una di quelle di allevamento (ma che senso ha poi allevarle.. mica muggiscono, si coltivano semmai) ma se la lucidi bene luccica anche lei.
E sì che amare è scegliere e che in amore vince chi fugge - anche se potremmo discutere anche di questo e forse in amore se proprio di vincitori si vuol parlare anche se forse è una di quelle cazzate sparate in cucina a mezzanotte dopo un giro in un cinema senza senso per un film ancora meno sensato, vince chi resta.. e te lo dice una che fa fatica a star seduta sulla sedia anche solo per bere un caffè. MA a volte forse non è così bello lasciare che sia la vita stessa a scegliere per te trascinando col vento un petalo di un fiore - viola sì - a posarsi sul libro che stai leggendo in terrazza.. o un gatto che cammina nel cortile che ti distrae dalla tua tastiera e ti apre mondi inesplorati dove tutto non è secondo la regola o lo schema che ci hanno insegnato come giusto ma è solo quello più comodo, quello che le streghe convenzioni, il mago buonsenso e la puttana società ci hanno insegnato ad essere la cosa giusta.
Di regola, le grandi decisioni della vita umana hanno a che fare più con gli istinti e altri misteriosi fattori inconsci che con la volontà cosciente, le buone intenzioni, la ragionevolezza.. no?
Quindi non far la cosa giusta, non far la cosa sbagliata, insomma non far la cosa..a meno che tatina non sia il cuore a dettartela.
martedì 6 maggio 2008
lunedì 5 maggio 2008
Salam Aleikum, Vita !
Il vento del Marocco.. o meglio, i venti del Marocco... il vento soffocante di Casablanca che offusca la pelle e l'anima di orrore e paura, il vento lontano di Fès che non lascia sonnecchiare in pace un gatto accoccolato su un tetto verde, il vento violento del Sahara, che ruba e dà certezze e consolazioni come un sogno che al mattino sì, si svela, ma ti permette di comporre infiniti finali più dolci e melodiosi.. il vento capriccioso di Marrakech, gatto sinuoso e affascinante che si lascia accarezzare e ti accarezza lievemente, per lasciarti addosso il suo odore. Di incenso, di sudore, di sabbia e di spezie e di polvere. L'odore di vite non vissute, di vite vissute troppo e di vite che impossibili da vivere se non nel sogno, di una notte che sembra già estate ma non lo è ancora e il freddo che ancora trova la sua strada dal deserto abbraccia e sorprende una cicogna che cerca di difendere il suo piccolo.
I sogni che fino in Marocco ti rincorrono e ti sorprendono mentre attraverso un altro occhio contempli un mondo così diverso da non averlo mai sognato, al tramonto sulla Medina ipnotizzata dal lamento dei muezzin.. i sogni che ti cullano ascoltando una canzone che suona solo nella tua mente, perchè l'auto non ce l'ha la radio, mentre gole aride, palmerai rigogliosi, verde a bianco caldo e freddo caos e vuoto ti scorrono fuori, cullati dal fumo di una sigaretta. In un tramonto sulla terrazza, accanto a un fiore viola, a un sorriso d'oro, a un cappello di paglia e con l'odore di masala che non ti libera un istante, il maestro Bulgakov mi ha insegnato che ci è voluto il diavolo, per permettere a Gesù e a Pilato di fare pace e discorrere di filosofia camminando su un raggio di luna, e mi ha insegnato che un peccato a volte è indotto dalle circostanze, ma le circostanze non possono assolvere il peccatore, ed è un contrasto sì ma cosa è la vita se non contrasto e dialettica tra gli opposti, tra la colpa e le attenuanti, tra il sogno e la vita vera. Ma se è vero che nei sogni che cominciano le responsabilità, allora non siamo ugualmente colpevoli di un sogno anche se ci è stato dettato dal vento che sin dal mare arrivava qui, portandosi dietro il rumore della risacca e l'immensità del deserto? Non siamo colpevoli per aver guardato, seppur fingendo l'ingenuità di una bimba a piedi nudi, attraverso quella finestra aperta sul mare, in una notte che non avrà mai la sua espressione, al di là del tempo e della mente e della musica e della poesia? E se nemmeno nel sogno siamo innocenti, dove il nostro pensiero può correre libero e puro? Solo un pensiero, immenso, impalpabile ed effimero. Ma puro. Come un amore.
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