Un anno!!
Un anno fa a quest'ora arrivavo a Ivrea super assonnata dopo una notte strana, dopo il FaREMusica la sera prima a Villa Bozzolo, con le sue luci e i suoi suoni che non ricordo così bene e quel gatto che girava per la corte tra gli spettatori, e sembrava volersi far fotografare. Un maglione blu di due taglie più grandi. E la strana sensazione che dal giorno dopo tutto sarebbe cambiato e i tuoi sogni non sarebbero più stati quelli ma avevi rinunciato, cominciava un'esperienza nuova. Arrivavo a Ivrea e alla Genesi c'erano Andrea, Guido, Roberto con la dannata macchina fotografica e Federico che mi guardava un po' storto..forse era solo preoccupato per quel che lo aspettava o forse cercava solo di capire se ero un'altra Giovanna!! L'Aquila Nera, le prime sere chiusa in Hotel attaccata al telefono, le notti in bianco, Barcellona e gli scatoloni e la pioggia che ha lavato via in una serata passata ridendo tutte le mie paure per qui. Domenico con la sua mail super acida e - sì ci credo che già da quel momento mi stavi dicendo che mi avresti voluto bene - David che passeggiava tanto, passeggiava tra le vie di Ivrea e tra le menti di tutti noi, facendoci domande, facendoci pensare, facendoci leggere cose che solo lui poteva leggere ma che ci facevano pensare. Sarebbe arrivato l'inverno e lo sapevo, lo stavo guardando arrivare ma mi piaceva farmi pizzicare dall'aria pungente dell'autunno tra le montagne, esplorare questa vita nuova questa gente nuova il castello, il parco dora che è difficile da trovare. Stare seduta sul palco in piazza a piangere perchè il caos di Milano allora non volevo proprio lasciarlo, perchè sapevo che avrebbe cambiato tutto. E i ritorni.. i ritorni sul lago con le foglie che cominciano a diventare di mille colori e lanciare i sassi nell'acqua a Castelveccana perdendomi a guardare le mie calze viola e verdi e le mie scarpe da strega..i primi camini accesi, correre a prendere due castagne da mangiare al castello guardando i tetti. La paura, la consapevolezza che vuoi nascondere e che travesti da speranza, sogni vecchi che prima o poi ritornano perchè non basta metterti a fare qualcos'altro per cambiare quello che sei, prima o poi emerge con prepotenza..oggi è un anno che sono qui, il sole è lo stesso, alcune persone se ne sono andate via da qui o dalla mia vita, alcune persone ci si sono radicate con forza, alcune ci sono entrate dalla porta principale e altre si sono intrufolate dalla finestra, sono più vecchia un po' un po' più saggia forse, i capelli sono più lunghi e ho mal di schiena. Rido e piango ancora, e ancora mi piace l'autunno. Ma non ho paura dell'inverno e non so dire perchè..ma scriverlo, mi fa sorridere tanto..