venerdì 28 settembre 2007

Spugna


  • Spugna - animale marino tipo porifera
  • Spugna - tessuto per asciugamani e accappatoi
  • Spugna - un accessorio per pulire o lavarsi
  • Spugna - nome generico per materiali espansi come poliuretano o simili
  • Spugna - nome del nostromo di Capitan Uncino in Peter Pan
  • Bere come una spugna significa bere (alcolici) senza moderazione
  • Gettare la spugna: rinunciare o abbandonare un'impresa riconoscendo la propria inadeguatezza
Ieri ero una spugna che assorbiva tutte le informazioni le energie positive e negative e soffrivo tantissimo per questo.. ma mi sentivo utile, in qualche modo.
Oggi che non sono + nemmeno una spugnetta cosa sono? Perchè non è importante il confronto con me? PARLARE CON ME.. COMUNICARE CON ME.
???
Se potessi far tornare indietro il mondo, farei tornare poi senz'altro te, per un attimo di eterno e di profondo, in cui tutto sembra,sembra niente c’è .Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo, per poi ridarlo un giorno solo a te, a te che non sei parte dell’immenso ma l’immenso che fa parte solo di te

mercoledì 19 settembre 2007

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Fabri non c'è più. Fabri se l'è portato via una domenica di settembre..mentre io stavo al sole a rilassarmi mentre negli stadi forse si giocavano le partite, mentre le mamme portavano a passeggio nei parchi i bambini.. una macchina senza controllo si portava via dj più pazzo e più dolce della storia.
Sto guardando nella scatola degli anni passati e mi viene da sorridere se penso al Piccolo Principe in mezzo al bosco, con le 13 batide di cocco e la 14esima lanciata in mezzo alla pista.. se penso alla Baia, se penso al periodo a Lecco in giro tutto il sabato e poi a cenare insieme in un locale vuoto. Alle risate, alla vespa in mezzo alla pista, agli amici, alla neve fuori e a battere i denti dal freddo andando verso l'Hotel. E poi a Meda in un posto così grande da non riuscire quasi a incontrarsi..
Ciao Fabri..

martedì 18 settembre 2007

piove, eppure c'è il sole

Non sono felicissimissima... SONO DI +!!!
Non so a chi dire grazie, non so di chi è il merito, ma GRAZIE..
:-)

E voglio tantissimissimo bene alla mia mamma!!!

venerdì 14 settembre 2007

chi dice DANNO

dice ANNA!

mercoledì 12 settembre 2007

per me


più che normale.. che un'emozione da poco mi faccia stare male una parola detta piano basta già.. ed io non vedo più la realtà..

Voglio l'autunno, voglio la luna piena sui tetti dalla mia casa(la mia casaaaa) verde quando è domenica pomeriggio ed è tardi.. voglio dormire sul divano e voglio il libercolo con la copertina marrone e le pagine vecchie vecchie su cui scrivere quello che sto pensando..

Una delle cose più belle

che mi ha detto una volta mio padre.. è stata: "Anna, incazzati"

lunedì 10 settembre 2007

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Un anno!!
Un anno fa a quest'ora arrivavo a Ivrea super assonnata dopo una notte strana, dopo il FaREMusica la sera prima a Villa Bozzolo, con le sue luci e i suoi suoni che non ricordo così bene e quel gatto che girava per la corte tra gli spettatori, e sembrava volersi far fotografare. Un maglione blu di due taglie più grandi. E la strana sensazione che dal giorno dopo tutto sarebbe cambiato e i tuoi sogni non sarebbero più stati quelli ma avevi rinunciato, cominciava un'esperienza nuova. Arrivavo a Ivrea e alla Genesi c'erano Andrea, Guido, Roberto con la dannata macchina fotografica e Federico che mi guardava un po' storto..forse era solo preoccupato per quel che lo aspettava o forse cercava solo di capire se ero un'altra Giovanna!! L'Aquila Nera, le prime sere chiusa in Hotel attaccata al telefono, le notti in bianco, Barcellona e gli scatoloni e la pioggia che ha lavato via in una serata passata ridendo tutte le mie paure per qui. Domenico con la sua mail super acida e - sì ci credo che già da quel momento mi stavi dicendo che mi avresti voluto bene - David che passeggiava tanto, passeggiava tra le vie di Ivrea e tra le menti di tutti noi, facendoci domande, facendoci pensare, facendoci leggere cose che solo lui poteva leggere ma che ci facevano pensare. Sarebbe arrivato l'inverno e lo sapevo, lo stavo guardando arrivare ma mi piaceva farmi pizzicare dall'aria pungente dell'autunno tra le montagne, esplorare questa vita nuova questa gente nuova il castello, il parco dora che è difficile da trovare. Stare seduta sul palco in piazza a piangere perchè il caos di Milano allora non volevo proprio lasciarlo, perchè sapevo che avrebbe cambiato tutto. E i ritorni.. i ritorni sul lago con le foglie che cominciano a diventare di mille colori e lanciare i sassi nell'acqua a Castelveccana perdendomi a guardare le mie calze viola e verdi e le mie scarpe da strega..i primi camini accesi, correre a prendere due castagne da mangiare al castello guardando i tetti. La paura, la consapevolezza che vuoi nascondere e che travesti da speranza, sogni vecchi che prima o poi ritornano perchè non basta metterti a fare qualcos'altro per cambiare quello che sei, prima o poi emerge con prepotenza..oggi è un anno che sono qui, il sole è lo stesso, alcune persone se ne sono andate via da qui o dalla mia vita, alcune persone ci si sono radicate con forza, alcune ci sono entrate dalla porta principale e altre si sono intrufolate dalla finestra, sono più vecchia un po' un po' più saggia forse, i capelli sono più lunghi e ho mal di schiena. Rido e piango ancora, e ancora mi piace l'autunno. Ma non ho paura dell'inverno e non so dire perchè..ma scriverlo, mi fa sorridere tanto..

una finestrella sopra la testa


"Il piccolo principe sedette su una pietra e alzò gli occhi verso il cielo: "mi domando" disse "se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua".

lunedì 3 settembre 2007

domande scomode

Qual'è il denominatore comune tra Suskind, Durrel e Pamuk?
Ahia