Tornata dopo tanti giorni di assenza, giorni così intensi che non so, non lo so proprio, da dove cominciare a raccontarli. Proverò ad attenermi a un ordine cronologico, cominciando quindi con la Calabria, ma nella mia mente frasi emozioni e immagini vanno a sovrapporsi come sogni che si sfaldano al risveglio in un mattino quasi autunnale, e se io cercassi, avventurandomi in un labirinto di siepi tutte apparentemente uguali ma tutte tese verso direzioni diverse e passaggi segreti inaspettati, di ritrovare il filo di questo percorso d'estate in bilico tra l'amore e la rivelazione, tra il cielo e il mare, tra quella che sono e quella che vorrei essere, rischierei forse di vagare nel bosco delle parole senza giungere a nulla. Metterò quindi qui poche immagini e nessun fatto, per ora, cominciando dalla Calabria e mano a mano che i pensieri d'estate sgomitano tra quelli quotidiani. 'E passato ormai qualche tempo da quando ho cominciato a rotolare verso sud con i miei compagni di viaggio improvvisati e ritrovati, toccando sponde e pareti diverse con la naturalità della pallina di un flipper che non vuole scivolare nel buco e far finire la partita. Pensarci è come pensare a un cartone animato che amavo da bambina, di cui ricordi solo i colori e i sorrisi e quegli occhi azzurri - sì, perchè tutti i protagonisti dei cartoni animati di quando sei bambina sembrano averli azzurri, gli occhi - grandi e illuminati. E anche se non ricordi bene la trama e non lo sai se infine la ragazzina impacciata che si trasformava di nascosto in una fata bellissima lo avrebbe confessato, al suo innamorato distaccato e distante, questo suo grande segreto, è bello e colorato lo stesso. Una ricerca colorata sì, questa è la busta in cui voglio infilare i biglietti di sola andata della mia prima settimana a caccia del sole della Calabria, fatta di pensieri leggeri come le vele dei kyte sul cielo - o sul mare? - di Lamezia, che di colpo possono diventare pesanti e precipitare a terra per poi scoprire, tuttavia, che la sabbia è calda e anche non volare è bello, perchè è vero. Nella mente ho le concierie, questo è il termine credo, dove i tessuti vengono tinti di tanti colori diversi e mi immagino un sistema impazzito, un braccio meccanico che regge una sciarpa lunghissima e la immerge ora nella vasca del rosso, ora in quella del verde, poi il giallo il blu poi ancora il rosso. Questo è quel che sono stati questi giorni e quel che un braccio invisibile ha fatto con me, nei miei giorni sotto al sole del sud.
mercoledì 29 agosto 2007
Black is back
Tornata dopo tanti giorni di assenza, giorni così intensi che non so, non lo so proprio, da dove cominciare a raccontarli. Proverò ad attenermi a un ordine cronologico, cominciando quindi con la Calabria, ma nella mia mente frasi emozioni e immagini vanno a sovrapporsi come sogni che si sfaldano al risveglio in un mattino quasi autunnale, e se io cercassi, avventurandomi in un labirinto di siepi tutte apparentemente uguali ma tutte tese verso direzioni diverse e passaggi segreti inaspettati, di ritrovare il filo di questo percorso d'estate in bilico tra l'amore e la rivelazione, tra il cielo e il mare, tra quella che sono e quella che vorrei essere, rischierei forse di vagare nel bosco delle parole senza giungere a nulla. Metterò quindi qui poche immagini e nessun fatto, per ora, cominciando dalla Calabria e mano a mano che i pensieri d'estate sgomitano tra quelli quotidiani. 'E passato ormai qualche tempo da quando ho cominciato a rotolare verso sud con i miei compagni di viaggio improvvisati e ritrovati, toccando sponde e pareti diverse con la naturalità della pallina di un flipper che non vuole scivolare nel buco e far finire la partita. Pensarci è come pensare a un cartone animato che amavo da bambina, di cui ricordi solo i colori e i sorrisi e quegli occhi azzurri - sì, perchè tutti i protagonisti dei cartoni animati di quando sei bambina sembrano averli azzurri, gli occhi - grandi e illuminati. E anche se non ricordi bene la trama e non lo sai se infine la ragazzina impacciata che si trasformava di nascosto in una fata bellissima lo avrebbe confessato, al suo innamorato distaccato e distante, questo suo grande segreto, è bello e colorato lo stesso. Una ricerca colorata sì, questa è la busta in cui voglio infilare i biglietti di sola andata della mia prima settimana a caccia del sole della Calabria, fatta di pensieri leggeri come le vele dei kyte sul cielo - o sul mare? - di Lamezia, che di colpo possono diventare pesanti e precipitare a terra per poi scoprire, tuttavia, che la sabbia è calda e anche non volare è bello, perchè è vero. Nella mente ho le concierie, questo è il termine credo, dove i tessuti vengono tinti di tanti colori diversi e mi immagino un sistema impazzito, un braccio meccanico che regge una sciarpa lunghissima e la immerge ora nella vasca del rosso, ora in quella del verde, poi il giallo il blu poi ancora il rosso. Questo è quel che sono stati questi giorni e quel che un braccio invisibile ha fatto con me, nei miei giorni sotto al sole del sud.
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