perdesse la strada che tante volte ha già percorso e che gli è così nota.
Conosciuta, battuta, percorsa nel freddo dell'anima e nella primavera fiorita, con la pioggia sporca e con la pioggerellina che cade per attutire i rumori lontana eco di quello che è stato il giorno.
Eppure la perde, eppure quella stessa strada che porta ad ogni suo viaggio: si alza dal letto caldo e percorre a memoria corridoi bui aprire la porta e cammina attraverso strade persone e paesi..senza sentire il freddo camminare fino a che la nuova luce non indica la strada di ritorno dal viaggio.
Se una notte d'inverno un viaggiatore dovesse perdere la strada e avventurarsi in un viaggio che non conosce, e con stupore trovarsi lui stesso- fotografo di mille emozioni persone paesi - a reggere in mano una fotografia il cui soggetto sbiadito è lui stesso che con le mani tremanti la sta guardando, in mezzo a una strada che non conosce e che porta non sa dove.. allora potrebbe perdere la strada per tornare e la luce potrebbe sorprenderlo scalzo su un territorio impervio e non consentirgli più di rientrare.. solo una stretta ostinata può afferrarlo agguantarlo impedire che resti accecato all'arrivo della luce.. e con forza riportarlo indietro.
Se una notte d'inverno un viaggiatore dovesse smarrire la strada.. con un abbraccio sì, solo così potrebbe ritrovarla.
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